In cosa consiste la legge sul "sovra-indebitamento"?

18.03.2021

Cosa si intende quando si parla del "sovraindebitamento"?

La normativa sul sovraindebitamento è stata introdotta nel 2012 con delle disposizioni in materia di usura ed estorsione. Essa permette al debitore, grazie alla mediazione di un giudice, di trovare un accordo diretto con il proprio creditore e, nel caso in cui ci si accordi positivamente, una parte del debito verrà cancellata in relazione alle possibilità economico-finanziarie del debitore stesso

Se, invece, non viene trovato l'accordo, il consumatore può comunque accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio. Il giudice ha facoltà di decidere in un senso o nell'altro, dopo aver verificato i redditi del debitore e quanto è in grado di pagare.

Chi può richiedere il sovraindebitamento

Ovviamente la situazione economica del richiedente deve essere tale da non permettere la restituzione, totale o parziale, delle somme ricevute in prestito. Ma più nel particolare, ci sono specifiche categorie che, se in possesso dei requisiti finanziari succitati, possono richiedere il sovraindebitamento, ovvero:

  • I consumatori
  • I professionisti, gli artisti e altri lavoratori autonomi
  • Le start up innovative
  • Soci illimitatamente responsabili
  • Imprenditori cessati
  • Imprenditori sotto la soglia, in possesso cioè di un patrimonio complessivo annuo non superiore a 300.000,00 euro
  • Imprenditori sopra soglia con debiti non superiori a 30.000,00 euro
  • Le società professionali ex Legge 183/2011
  • Le associazioni professionali o gli studi professionali associati
  • Le società semplici costituite per l'esercizio delle attività professionali
  • Gli enti privati non commerciali

Procedure giuridiche 

In tribunale, il giudice predisposto può scegliere varie opzioni per mettere in atto il sovraindebitamento (o legge salva suicidi), una volta stabilite e verificate le condizioni economiche del richiedente. Solitamente si può procedere per le seguenti vie:

  • Accordo di composizione della crisi e ristrutturazione, viene proposto ai creditori un piano con importi e tempi stabiliti per saldare, tutto o in parte, il proprio debito. Si può raggiungere l'accordo, se sono favorevoli i creditori rappresentanti almeno il 60% del debito (nel caso in cui vi fosse una pluralità di creditori)
  • Liquidazione del patrimonio, il debitore e il gestore della crisi individuano i beni che devono essere venduti e il cui ricavato sarà destinato al pagamento dei debiti. 
  • Piano del consumatore, funziona come l'accordo elencato nel primo punto, ma in questo caso non si necessita del parere favorevole dei creditori. Tale trattamento è riservato ai debiti che riguardano esclusivamente un'attività professionale in corso;

Posso richiedere due volte il sovraindebitamento?

No, o meglio, non in un breve arco di tempo

Non è infatti possibile ottenere la procedura di sovraindebitamento se si è ottenuta tale prassi nei cinque anni precedenti. né tantomeno se il richiedente ha altre procedure concorsuali in corso. 

Hai problemi con la tua situazione economica? Noi di Finora24 possiamo aiutarti con la tua emergenza debiti, basta cliccare qui sotto.



Francesco del team di Finora24



Ti potrebbe interessare anche...

L'assegno unico universale per i figli ha preso il via il primo luglio scorso, ma, essendo una misura transitoria approvata con il decreto del 4 giugno (assegno "ponte") sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021, poiché a partire dal 2022 entrerà nella sua fase definitiva. Per i prossimi cinque mesi, quindi, sarà possibile fare richiesta del...

Il pignoramento dello stipendio è una delle forme di pignoramento previste dall'articolo 543 del Codice di procedura civile ed è volta a soddisfare il creditore in caso di insolvenza del debitore. Benché possa risultare strano, a volte il pignoramento può coinvolgere il reddito proveniente direttamente dal proprio stipendio o assegno pensionistico....

La legge sul "sovraindebitamento", o "legge salva suicidi", è stata promulgata nel 2012 e consente al debitore di accordarsi con i propri creditori per dilazionare il pagamento attraverso specifiche procedure. A discrezione del compromesso raggiunto autonomamente dalle parti o dall'intervento risolutore di un giudice, la crisi da sovraindebitamento...

L'ente erogatore di un prestito, al fine di tutelarsi completamente, prima di concedere un finanziamento, controllerà la storia creditizia del richiedente, verificando l'affidabilità dello stesso. Nel caso in cui la richiesta di prestito venga rifiutata, la prima cosa da fare è scoprire le ragioni per cui tale recessione si sia verificata. Di...

Il saldo e stralcio dei debiti consiste in un accordo tra il creditore e l'obbligato che si concretizza in una definitiva estinzione della somma dovuta in un'unica soluzione. In sostanza, se non si ha la possibilità di restituire tutte le rate di un finanziamento, c'è la possibilità di accordarsi con l'ente creditizio e restituire, in una volta,...

Il rifiuto del finanziamento è un'eventualità che si presenta quando l'ente erogatore decide di declinare la richiesta di prestito avanzata da un cliente. In questi casi ci sono delle procedure ben precise da seguire, che più avanti esamineremo nel dettaglio