Mutui variabili, cosa accadrà dopo la pandemia?

15.09.2021

Emergenza Covid, cosa accadrà ai mutui?

Come ormai ben noto, la pandemia da Covid-19, oltre all'evidente emergenza socio-sanitaria, ha anche portato con sé una fortissima crisi economica, le cui conseguenze emergeranno sicuramente nei prossimi anni, sia pur in modo incerto. La situazione dei mutui, specialmente quelli a tasso variabili (che risentono maggiormente dell'instabilità economiche e delle oscillazioni di mercato) avrà un futuro dubbioso, difficilmente prevedibile, che dipenderà, però, sicuramente dalle misure che il governo adotterà nei prossimi mesi.

Tassi variabili in ascesa o in calo?

Attualmente i tassi dei mutui sono in calo da svariati mesi, soprattutto a causa degli strascichi della pandemia, e, almeno per il momento, si prevede che la flessione verso il basso continui ancora. L'unica cosa certa è che, trovandoci nel mezzo di una crisi, i tassi difficilmente si alzeranno, così come l'inflazione. L'indice di riferimento per i tassi dei mutui, il cosiddetto l'Euribor, è stabilmente in negativo da diversi anni, provocando un fisiologico calo dei tassi. Tutto sommato, quindi, rispetto a un paio di decenni fa, richiedere un mutuo in questo momento è un'affare, anche se va specificato che, visto il momento di crisi, molti scelgono di attendere un periodo più sicuro sotto il profilo della continuità lavorativa. 

Pertanto, l'elenco delle conseguenze della pandemia sul mercato dei mutui può essere riassunto come segue:

  • È prevista un'ulteriore tendenza di calo dei tassi
  • Ci sarà, nonostante i tassi in calo, una diminuzione delle richieste di mutuo, dovuta alla grande incertezza 
  • La forbice di costo tra i mutui fissi e i finanziamenti variabili, che si aprono con un tasso iniziale solitamente più basso, si restringerà sempre più.

Possibili scenari futuri

Il destino del mercato dei mutui in Italia, già in difficoltà dalla crisi economica del 2008, sia pur ancora incerto, ha ancora, almeno secondo gli analisti, spiragli di ripresa. Uno dei possibili scenari futuri, infatti è quello che i tassi, in calo da anni, non si rialzino subito al termine della pandemia, proseguendo ancora una flessione verso il basso dovuta da numerosissimi altri fattori, non necessariamente collegati alla pandemia. 

Diversa è invece la situazione relativa al numero di richieste di mutuo che le banche riceveranno nei prossimi mesi. Questo, infatti, dipenderà direttamente dall'andamento del mercato immobiliare, che per il momento rimane una grande incognita. Le previsioni, però, sono abbastanza pessimiste per quanto riguarda tale argomento: il calo di acquisti di immobili, durante la pandemia, è infatti destinato, secondo gli esperti, a proseguire ancora.

Vuoi richiedere un mutuo? Noi di Finora24 possiamo dirti se hai i requisiti giusti, ti basta cliccare il bottone qui sotto!

-Francesco del team di Finora24


Potrebbe interessarti anche...