Dopo quanto tempo si può chiedere la rinegoziazione del mutuo?

19.04.2021

Come funziona la rinegoziazione di un mutuo?

La rinegoziazione di un mutuo è un fenomeno sempre più frequente, soprattutto tra chi ha visto la sua situazione economica peggiorare da quando ha sottoscritto il mutuo e quindi si trova in difficoltà con il pagamento delle rate. In questo senso la rinegoziazione differisce dalla surroga; se infatti quest'ultima richiede la sostituzione dell'istituto bancario, la rinegoziazione può avvenire anche con la stessa banca. La banca non è però obbligata a concedere una modificazione del precedente contratto.

In genere la rinegoziazione può interessare il tasso di interesse, ma è possibile rinegoziare anche la maggior parte delle condizioni iniziali, come la tipologia di mutuo e la durata. É infatti possibile allungare o diminuire la durata del piano di ammortamento, con conseguente modifica delle rate mensili, oppure passare da un mutuo a tasso fisso a un mutuo a tasso variabile e viceversa. 

Inoltre è probabile che le banche accettino di abbassare il tasso di interesse dove possibile, per evitare di perdere i guadagni a causa di surroga.

Quanto costa la rinegoziazione di un mutuo e quali requisiti sono richiesti?

La rinegoziazione non presenta costi, così come la surroga. É inoltre priva di spese notarili, in quanto non è richiesto l'intervento di un notaio durante la stipulazione del nuovo contratto. 

Per la rinegoziazione di un mutuo occorre presentare una richiesta alla banca in cui si espongono chiaramente le necessità del mutuario e le sue aspettative riguardo al nuovo contratto. 

Il periodo minimo di rimborso prima di richiedere una rinegoziazione non è stabilito per legge, ma ogni banca ha la possibilità di definire un periodo di rimborso minimo. In altre parole, a meno di limitazioni che dipendono dalle diverse banche è sempre possibile richiedere la rinegoziazione.

Perché conviene rinegoziare un mutuo? 

Dove ci siano delle motivazioni valide che possano portare la banca ad accettare la richiesta, la rinegoziazione conviene rispetto alla surroga soprattutto per via dell'iter burocratico più breve. Infatti una surroga porta a tempi di attesa che arrivano ai 40 giorni, mentre una rinegoziazione è sicuramente più veloce, in quanto si apportano modificazioni ad un contratto già esistente. 

In caso di peggioramento della situazione economica, la rinegoziazione è la soluzione migliore per evitare rischi e adempiere agli impegni presi.

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-Pietro del Team di Finora24


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