Social lending, i vantaggi del prestito tra privati

22.02.2021

Cos'è il social lending e perché conviene

Questo termine, che a molti potrebbe risultare arcano e sconosciuto, spesso è noto anche come 'peer-to-peer lending' e significa letteralmente 'prestito tra privati'. Tale sistema consente, a chi preferisce evitare i canali consueti come banche e finanziarie, di accedere al credito attraverso una via alternativa, spesso tramite piattaforme online sicure e controllate. In particolare, per aver accesso ad una certa somma e ottenere tassi vantaggiosi, sono gli stessi privati ad accordarsi in rete, con tutta la sicurezza garantita dalle piattaforme autorizzate dalla Banca d'Italia.

Come funziona il social lending?

Bisogna specificare che, quando si parla di social lending, sono tre le figure indispensabili che entrano in gioco:

  • Il prestatore (colui che concede il prestito)
  • Il richiedente (chi richiede il prestito)
  • La piattaforma, che funge da "mediatrice"                 

Per prima cosa il prestatore dovrà iscriversi su una (o più) piattaforme, creare il proprio account e decidere la somma da investire, il tipo di rendimento che si aspetta ed il profilo di rischio. Il richiedente, invece, già iscrittosi alla piattaforma, potrà ottenere preventivi e successivamente avanzare una richiesta di prestito. Egli è tenuto, ovviamente, a specificare l'importo, la finalità del prestito e la durata, oltre ai dati personali richiesti. La piattaforma si occuperà di verificare l'affidabilità del richiedente e fisserà un 'ranking' in base al quale si stabilirà anche il tasso di interesse. Maggiore sarà il ranking, minore sarà l'interesse e viceversa. C'è anche la possibilità che più prestatori coprano piccole parti di prestito. 

In caso di approvazione, la piattaforma procederà ad accreditare l'importo sul conto corrente del richiedente, stipulando un contratto a distanza. Il prestito sarà restituito tramite delle rate mensili. La cifra che si dovrà restituire comprenderà inoltre gli interessi e il rischio.

Vantaggi e benefici del prestito tra privati

In periodi crisi e di incertezza economica, quando le banche erogano un'esigua quantità prestiti e con tassi d'interesse altissimi, sono manifesti i vantaggi del social lending: evitando la mediazione di una finanziaria o di un istituto bancario, il richiedente e il creditore sono messi in contatto diretto, raggiungendo tassi mediamente inferiori di due punti percentuali.  il servizio è aperto anche ai lavoratori atipici -persone assunte con contratto a progetto o a tempo determinato- e solitamente il prestatore riesce a far fruttare maggiormente il proprio capitale rispetto a quanto non sia possibile fare coinvolgendo istituti di credito, mentre il richiedente ottiene spesso tassi vantaggiosi e una liquidità molto più immediata. 

Quali sono i rischi del social lending?

La questione è assai complessa: ci potrebbero essere casi di prestiti non finalizzati e non sono presenti molte garanzie per il prestatore che potrebbe trovarsi con il fallimento del progetto del richiedente. Tuttavia c'è da specificare che in caso di fallimento del richiedente la piattaforma di prestito di social lending è tenuta ad intervenire per assicurare il risarcimento del credito

Migliori piattaforme

In Italia sono presenti ed accessibili numerosissime piattaforme per il social lending, di seguito sono elencate alcune tra le più affidabili ed utilizzate:

  • Fast Invest, rivolta principalmente ai cittadini dell'UE (tempo massimo della durata del prestito: un anno)
  • Younited Credit, banca francese che offre l'esito online immediato
  • Mintos, accessibile da tutti -investimento minimo: 1500 euro
  • Envestio, il cui rendimento annuo massimo può arrivare al 22%
  • Borsa del Credito, tra le prime piattaforme italiane
  • October, che offre principalmente prestiti alle piccole e medie imprese

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Francesco De Paolis del team di Finora24


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