È possibile richiedere un prestito con la pensione d'invalidità?

12.03.2021

Se la una parte o la totalità del proprio reddito proviene da una pensione di invalidità è assolutamente possibile avere accesso a prestiti e una delle soluzioni più efficaci per l'ottenimento del suddetto finanziamento è senza dubbio la "cessione del quinto". Per  cessione del quinto si intende una modalità di rimborso rateale pari ad un quinto dell'ammontare dello stipendio o pensione. La formula della cessione del quinto si definisce anche come prestito garantito perché le rate sono trattenute direttamente alla fonte, cioè dall'amministrazione competente

Cosa fare se la totalità del reddito è costituita dalla pensione di disabilità

Ci sono da tenere in considerazione, però, le possibili problematiche riguardanti  l'accesso a tale formula di prestito [cessione del quinto]. Come è ben noto, infatti, la pensione di invalidità non è cedibile. Ciò vuol dire che per ottenere il prestito è importante che il richiedente abbia un ulteriore reddito da stipendio, pensione di reversibilità o di vecchiaia, ad esempio. Queste tipologie di pensione possono essere cedute e quindi diverrebbe più semplice ottenere il prestito. Se invece si è titolari solo di una pensione d'invalidità come unica entrata, è bene rivolgersi al proprio istituto di fiducia e valutare le condizioni. In genere il fattore età e gravità della patologia sono dei fattori di determinazione nella concessione di finanziamenti. Allo stesso modo, in via tutelativa, la banca o la finanziaria che concede il prestito, potrebbe richiedere l'apertura di una polizza sulla vita. 

Requisiti necessari

Nel particolare caso del prestito ottenuto con la pensione d'invalidità come garanzia, le variabili da considerare sono molteplici, in special modo legate alla patologia. Non è particolarmente bello da dire, ma chiaramente se si ha un'elevata probabilità di decesso certificata dai medici, sarà alquanto arduo ottenere un finanziamento. In linea di massima, però, le condizioni necessarie per poter richiedere un prestito sono le seguenti:

  • Puntualità nel rimborso di precedenti finanziamenti
  • Sicurezza che la pensione d'invalidità consenta non solo di restituire la somma, ma che conceda un tenore adeguato e dignitoso al richiedente 

In sostanza ci si deve assicurare che si riesca a pagare puntualmente e senza ritardi né inconvenienti tutte le aliquote dovute. 

Documenti richiesti

Dal momento che lo stadio di invalidità è un fattore determinante per il successo della richiesta di prestito, si dovranno presentare, oltre alla documentazione relativa alla propria condizione economica e all'indispensabile documento d'identità, anche  tutti i documenti medici che attestino la propria condizione e patologia, poiché la banca dovrà valutare tutto prima di procedere il finanziamento. L'attestazione medica verrà anche valutata dalla compagnia di assicurazioni che stipulerà l'assicurazione sulla vita collegata al prestito, nel probabilissimo caso in cui tale polizza venga richiesta dall'ente erogatore.

La banca può negare il prestito?

Ovviamente si, e ciò può avvenire a seguito dell'analisi delle condizioni e dei presupposti economico-sanitari del richiedente. Premesso che i fattori in gioco sono numerosi, le cause di una mancata concessione del prestito potrebbero essere le seguenti:

  • patologia troppo grave e alte probabilità di decesso
  • pensione di invalidità troppo esigua, ovvero insufficiente a coprire le spese di rimborso
  • pensione di invalidità insicura, ovvero che, per qualsiasi motivo, ci potrebbe essere la possibilità di una sospensione o una rescissione della stessa

Vuoi richiedere un prestito con la pensione d'invalidità? Noi di Finora24 possiamo dirti se hai requisiti necessari, ti basta cliccare qui sotto!

-Francesco del team di Finora24


Ti potrebbe interessare anche...

Per i dipendenti pubblici prossimi alla pensione è in vigore la possibilità di richiedere un anticipo del TFS (trattamento di fine servizio) per un massimo di 45 mila euro.

Il cosiddetto 'Bonus Affitti' è una misura che consiste, sostanzialmente, in un contributo a fondo perduto destinato ai proprietari di immobili in affitto che hanno concesso agli inquilini una riduzione del canone, a patto che questi vi risiedano come abitazione principale. Il provvedimento, pertanto, è volto a incentivare il controllo e...

Ristrutturare casa per renderla a norma secondo le regole del risparmio energetico significa affrontare delle spese davvero ingenti, spesso pari a svariate migliaia di euro. La ristrutturazione di un immobile prevede infatti lavori costosi e complessi come la coibentazione, la messa a norma degli impianti (gas, idrici ed elettrici), l'acquisto di...