Come scegliere un prestito per ristrutturare la tua casa?

09.09.2021

Ristrutturare casa per renderla a norma secondo le regole del risparmio energetico significa affrontare delle spese davvero ingenti, spesso pari a svariate migliaia di euro. La ristrutturazione di un immobile prevede infatti lavori costosi e complessi come la coibentazione, la messa a norma degli impianti (gas, idrici ed elettrici), l'acquisto di caldaie a ridotto consumo ed il rifacimento di tetti ed esterni. Se si sommano tutti questi costi, perciò, diventa quasi indispensabile ricorrere ad un prestito per ristrutturazione, un particolare finanziamento che raggiunge cifre molto alte.

Per scegliere il prestito più conveniente, i principali parametri da considerare sono:

  • Durata complessiva del prestito
  • Tassi d'interesse (TAN e TAEG)
  • Piano d'ammortamento totale e rateizzazione.

Quanto deve durare un prestito per ristrutturazione?

Benché non si possano riassumere e considerare tutte le esigenze e le varie necessità, al momento del confronto delle varie proposte di finanziamento, è sempre consigliabile scegliere quello con la durata totale minore, dal momento che il prestito per ristrutturazione solitamente è meno oneroso di un mutuo ma si protrae sempre per un lasso temporale che può toccare anche i 30 anni. Ma qualora il prestito con durata minore abbia tassi di interesse troppo elevati, allora sarebbe assennato ripiegare su una soluzione più prolungata ma con una rateizzazione con una frequenza più elevata.  

I tassi d'interesse

TAN o TAEG?

Nonostante l'enorme ruolo che i tassi d'interesse giocano all'interno del valore complessivo di un finanziamento, spesso si fa confusione tra i due, non riuscendo a valutare attentamente le varie proposte di prestito. In realtà va detto che, Per conoscere l'importo totale del prestito è sufficiente calcolare il secondo parametro (tasso annuo effettivo globale), poiché fornisce il valore in percentuale dell'interesse globale (quindi totale) che si dovrà pagare durante la restituzione. Il TAN (tasso annuo nominale) , invece, indica solo la percentuale dei tassi applicati dalla banca. Di conseguenza, un prestito con un TAEG non di molto maggiore del TAN risulterà più conveniente di uno con un TAEG molto più grande del TAN. 

Il piano d'ammortamento

L'ultima cosa che va considerata prima di accettare il finanziamento è la variabile rappresentata dal piano d'ammortamento: il consiglio è quello di scegliere un prestito con una rateizzazione frequente ma in linea con le possibilità economiche fornite dal proprio reddito. È inoltre importante considerare il TAEG; un tasso globale basso sarebbe infatti ideale, a patto che non influisca eccessivamente sulla durata totale del prestito e sulle relative rate. Infatti è sempre consigliato, piuttosto che scegliere una soluzione con rate molto pesanti, optare per una rateizzazione frequente, non eccessivamente ingente, e che, possibilmente, non mandi troppo per le lunghe le tempistiche totali di restituzione. 

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-Francesco del team di Finora24


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