Mutuo vs affitto nel 2021. Ecco quando conviene e quando no

06.04.2021

Prima di fare una delle scelte più importanti della vita, ovvero quella di trovare una casa propria, ci sono un gran numero di fattori da tenere in considerazione, molti dei quali aventi a che fare con la propria sfera affettivo-personale. Pertanto, al fine di rendere il più utile possibile questo articolo, di seguito sono elencati i 'parametri' da valutare prima di decidere tra la sottoscrizione di un mutuo o l'affitto di una casa non di proprietà:

  • Stabilità lavorativa: come prima cosa, ovviamente, c'è la condizione lavorativa da dover valutare. Bisogna considerare se si ha un contratto a tempo indeterminato, se si è dipendenti o liberi professionisti e se si ha una prospettiva professionale sicura ed incoraggiante.
  • Situazione sentimentale: Si vuole fare una scelta di coppia o individuale? Si vogliono avere dei figli? Ci si trova in una situazione affettiva stabile?
  • Liquidità economica: si è in possesso di una qualche somma di denaro o si hanno già rendite mobili o immobili? Vi sono i presupposti per richiedere un mutuo ipotecario?
  • Spostamenti geografici: Il lavoro può portare a doversi spostare frequentemente e talvolta a trasferirsi definitivamente, pertanto è essenziale stabilire le probabilità di ipotetici trasferimenti futuri


Quando conviene un mutuo?

Stabilite ed analizzate le precedenti condizioni, il mutuo, benché sia oggettivamente un impegno economico consistente e a lungo termine, ha anche alcuni vantaggi, in special modo se si vuole fare una scelta di vita stabile e continuativa. Il primo grande vantaggio sono senza dubbio gli interessi: dopo la grave crisi economica che ha colpito il settore immobiliare, le banche sono state costrette a evitare l'erogazione di ingenti somme di denaro. Negli anni immediatamente successivi alla crisi, perciò, ottenere la concessione del mutuo era un lusso riservato a pochi eletti. Oggi, invece, grazie alla lieve risalita del mercato immobiliare, si può con più facilità accedere a mutui con tassi di interesse ai minimi storici (molto spesso i tassi sono al minimo e pertanto, se si ha la giusta situazione finanziaria, tale scelta può risultare conveniente dal punto vista delle spese d'interesse). Gli altri benefici, invece sono di tipo prevalentemente patrimoniale: dopo aver estinto il  mutuo, infatti, si avrà a disposizione non solo un bene immobiliare di proprietà (quindi futura ipotetica rendita), ma si entrerà in possesso di un'eredità da trasmettere ai propri figli o a qualche parente vicino, avvantaggiando notevolmente il beneficiario nel suo sviluppo di crescita economica. 

Quando conviene la casa in affitto?

Se si vuole decidere di sottoscrivere un contratto d'affitto, i vantaggi più evidenti sono legati alla mobilità: nel caso in cui si verificasse l'esigenza di dover cambiare casa, quartiere o città, l'affitto consente di poterlo fare con tranquillità, rescindendo l'accordo (vincolo giuridico) preso con il proprietario dell'immobile, ovviamente con le dovute tempistiche. Inoltre, rispetto ad una casa di proprietà una in affitto ha molte meno spese da sostenere, a partire dalla manutenzione (ordinaria e straordinaria) e dalle imposte (tassa di proprietà), per concludere con l'esigue spese d'arredamento e di investimento. Ma il vantaggio forse più cospicuo consiste nelle detrazioni fiscali ad hoc, che possono variare dai  300/400 euro, fino a giungere, in particolari condizioni (età dell'affittuario compresa tra i 20 e i 30 anni) addirittura a 900 euro. Ma se i benefici di un affitto sono così numerosi, bisogna anche precisare che, così come per il mutuo, una situazione lavorativa stabile è essenziale e al tempo stesso si deve essere puntuali con il pagamento della pigione mensile (così come lo si deve essere per la restituzione delle aliquote del mutuo). 

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-Francesco del team di Finora24


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